Quando tu, amico mio, stai in piedi su questa terra
E guardi in alto nel firmamento
Dove si apre tutto lo spazio, cosa vedi?
Una grande coperta nera stesa su tutto il cielo
Con qualche luce misteriosa là in alto?
O riesci a scorgere le distanze così immense
Che spingono la mente quasi oltre il limite
E ti fanno sentire la tua vera piccolezza?
Nel silenzio immobile dell'ampio cielo,
I pianeti lontani paiono quasi a portata di mano
Rispetto alla smisurata distanza delle stelle.
Il falce di luna è ancora più vicino a te,
Eppure all'uomo serviron tre giorni interi per raggiungere
Quella piccola sfera così vicina.
Ma ciò che vedi guardando verso le altezze
Che non puoi neppure cominciare a comprendere
È solo una striscia di tutto l'immenso vasto
Oltre la conoscenza di questa razza umana.
E così, amico mio, spero che sentirai
Quella grandezza, vastità, vuoto di spazio
Che il nostro Creatore ha fatto per noi così che
Possiamo sentire la Sua grandezza e il Suo tenero amore
E chinare umilmente i nostri capi e adorarlo.
–di Daniel Kaufman


