REMNANT Rivista

Giovani

Come sfruttare al massimo gli anni dell’adolescenza

Come gli adolescenti comuni possono sfruttare al massimo la propria giovinezza

Numero originaleThe Heartbeat of The Remnant · maggio/giugno 2011 · Volume 17 · Numero 3

Si è giovani una volta sola, quindi approfittane al massimo! Nel baseball hai tre strike prima di essere «eliminato». Perciò, se sei alla battuta e manchi il primo swing, non è un gran problema: ti restano ancora due strike. Tuttavia, se fai uno «zoom indietro» rispetto alla tua routine quotidiana e guardi obiettivamente l’insieme della tua vita, ti renderai conto che si è giovani una volta sola. Hai una sola possibilità. Una volta arrivato ai vent’anni non puoi dire: «Aspetta un momento, fammi riprovare». Quando è passato, è passato per sempre. Questa realtà, che induce a riflettere, ci esorta a prepararci mentalmente e a impegnarci per sfruttare al massimo i nostri preziosi anni dell’adolescenza.

Se sei un giovane normale, questo articolo fa per te. Non intendo proporre un ideale irrealistico, raggiungibile soltanto da pochi «super spirituali», liberi da impieghi e responsabilità. So cosa significa fare i conti con le realtà quotidiane dello studio, delle faccende domestiche e del lavoro. Ed è proprio a quegli adolescenti — adolescenti normali — che offro, sulla base della mia esperienza, alcuni suggerimenti pratici su come sfruttare al massimo la giovinezza.

Il primo argomento che mi viene in mente è la preghiera in privato. Senza dubbio hai ascoltato molti sermoni proprio su questo tema. Sono certo che la maggior parte di voi potrebbe esporre in modo approfondito la necessità e i benefici di una vita di preghiera fervente e segreta. Eppure, nonostante tutto ciò che mi è stato insegnato sull’argomento, a volte mi sono sentito disperato ascoltando o leggendo racconti emozionanti di grandi uomini di preghiera. Oh sì, era una storia meravigliosa… che guerriero della preghiera era! Ma in che modo questo si applica alla mia vita? Mi sento come una mucca in un pascolo brullo, che guarda con nostalgia oltre il recinto l’erba verde e rigogliosa dall’altra parte. Tuttavia, ogni volta che provo ad andare in quella direzione, mi rendo dolorosamente conto del filo spinato che me lo impedisce.

Non so se ti sia mai sentito così, ma a me è capitato eccome. Mettiamo che tu legga la biografia di un uomo di Dio e pensi: «Voglio essere come lui!». All’improvviso esci dalle tue fantasticherie rendendoti conto che avresti dovuto iniziare a studiare sette minuti fa. Allora sospiri e dici: «Beh, immagino che non ci sia modo per me di raggiungere un livello simile».

Detto questo, vorrei indicarti un modo che ho trovato per affrontare questa tensione. Ogni adolescente ha del tempo «libero», in misura maggiore o minore. Da adolescente ho cominciato a rendermi conto che, anche se in questo momento non posso essere un John Hyde, posso iniziare a usare il mio tempo «libero» per stare da solo con Dio. La vita in una fattoria tende a tenerti continuamente occupato, ma scoprii che la domenica pomeriggio era il mio momento libero. Invece di sprecare le ore in frivolezze, mi allontanavo discretamente nel bosco. Lì, libero da inibizioni e distrazioni, riversavo la mia anima davanti a Dio. Lì, solo alla Sua presenza, Dio compì in me molte opere profonde… opere che hanno influenzato il corso della mia vita. Non posso raccomandarti abbastanza questa pratica. Se vuoi sfruttare al massimo i tuoi anni dell’adolescenza, devi trovare il tempo e il luogo per stare da solo con il tuo Signore.

Lascia che sia il primo ad avvertirti: se scegli questa strada, non sarà facile! Se decidi di dedicare parte del tuo tempo «libero» a cercare Dio, aspettati pure novantanove buone ragioni per cui adesso non è il momento di cominciare. Anche dopo aver superato quel mucchio di scuse, potresti comunque sentirti a disagio. Di cosa si può pregare per due ore, poi? Di solito, dopo dieci minuti non ci resta più niente da dire. In realtà, è una cosa positiva. La preghiera non consiste soltanto nel recitare un elenco di richieste: è una comunicazione a due con il Dio del cielo.

Impara a stare in silenzio davanti a Dio. Molte volte, mentre rimanevo alla Sua presenza, mi sono sentito a disagio per la mia carnalità e superficialità. La maggior parte delle persone si ferma proprio lì. Fidati, ci sono passato… troppe volte. Ma, caro adolescente, è proprio lì che devi perseverare. Accetta quel disagio. Permetti a Dio di scuoterti e di mostrarti i tuoi bisogni. Non sfrutterai mai al massimo la tua giovinezza se nascondi la testa sotto la sabbia, cioè se ti seppellisci nel vortice frenetico di una «vita cristiana», così da non affrontare mai i tuoi bisogni. Se perseveri e attraversi questi profondi esami del cuore, arriverai anche a un punto in cui Dio comincerà a darti idee e aspirazioni per il futuro.

Spesso supponiamo erroneamente che il corso della nostra vita sia determinato da poche decisioni cruciali prese nei momenti di crisi. In realtà, la nostra vita da adolescenti è plasmata dalle tante piccole decisioni che prendiamo ogni giorno. Spesso prendiamo queste decisioni persino inconsapevolmente. Tuttavia, sono in linea con i nostri valori. Quando di tanto in tanto ti ritirerai da solo con Dio, Egli cambierà i tuoi valori. Man mano che i tuoi valori cambieranno, comincerai a prendere decisioni pie che daranno forma alla tua vita. In breve, farai scelte che ti permetteranno di sfruttare al massimo i tuoi anni dell’adolescenza.

Attualmente vivo in mezzo a un popolo tra cui l’analfabetismo è diffuso. Per questo sono costantemente consapevole della grande differenza che esiste tra chi ha ricevuto un’istruzione scolastica e chi no. Tuttavia, se chiedi a uno studente, quando torna a casa da scuola: «Che cosa hai imparato oggi?», molto probabilmente il ragazzo non saprà dire con certezza di aver imparato qualcosa quel giorno. Significa forse che la giornata è stata sprecata?

Sappiamo tutti per esperienza personale che, dopo otto-dodici anni di scuola, giorno dopo giorno (anche se potremmo non accorgerci dei progressi quotidiani), il risultato sarà che sapremo leggere, scrivere, fare i calcoli di base e, si spera, molto altro. Il diplomato si distingue nettamente da chi ha abbandonato la scuola in prima elementare perché non riusciva a vedere un cambiamento misurabile ogni giorno. Alla fine, dopo anni di costanza, il primo è pronto a diventare un membro produttivo della società, mentre l’altro non sa nemmeno scrivere il proprio nome, tanto meno leggere le istruzioni. Chiaramente, questa differenza non è casuale. No, è il risultato diretto della fedeltà con cui hanno studiato.

Quadrante di un orologio antico con numeri romani e un piccolo quadrante dei secondi

Lo stesso vale per il tempo trascorso con Dio. Molti adolescenti non ne fanno un’abitudine regolare perché non riescono a vedere subito una differenza significativa. Non dovremmo imparare qualcosa dagli studenti? Dobbiamo imparare a perseverare come fanno loro! Se scegli di dedicare il tuo tempo «libero» a cercare Dio, forse non noterai alcun cambiamento immediato in te stesso. Se non ti arrendi in quel momento cruciale e continui a cercare abitualmente il tuo Signore, ti assicuro che Dio ti cambierà davvero!

Giosuè non fu scelto da Dio per guidare Israele semplicemente per caso. No, accadde perché da giovane rimaneva nella tenda di convegno. Fu lì, alla presenza di Geova, che si formò uno dei grandi capi d’Israele. Dio farà lo stesso con te. Se Lo cercherai in segreto, diventerai più simile a Cristo, i tuoi obiettivi saranno sostituiti dai Suoi ed Egli ti impedirà di sprecare la tua giovinezza. Se persevererai, con la costanza di uno studente, nel ritirarti da solo con Dio durante il tuo tempo «libero», la tua vita sarà radicalmente diversa da quella che avresti avuto altrimenti. Una condotta ti porterà a essere «approvato da Dio, operaio che non ha da vergognarsi…». Con l’altra, quando verrà il momento in cui «dovreste essere maestri», scoprirai che «avete di nuovo bisogno che qualcuno vi insegni…».

Satana sa che non può fermare un adolescente che ha una vita di preghiera profonda e fervente. Puoi star certo che si sta dando un gran da fare per impedirti questo santo esercizio. Una delle sue tattiche preferite è tenerti così occupato a correre in tondo che non trovi mai il tempo per stare da solo e in silenzio davanti a Dio. Mi ricorda il faraone d’Egitto. Mosè si presentò con il desiderio di condurre il popolo di Dio fuori per adorare il Signore. Rendendosi conto che sarebbe stato nei guai se ciò fosse accaduto, il faraone cercò di stroncare il piano sul nascere. Quale fu il suo metodo? Esodo 5:6 dice che «in quello stesso giorno» il faraone ordinò ai sorveglianti degli schiavi di smettere di fornire agli Israeliti la paglia usata per fabbricare i mattoni. Eppure pretese che le quote di produzione non fossero ridotte neppure di un mattone. «Non darete più al popolo la paglia per fare i mattoni, come facevate prima; vadano loro a raccogliersi la paglia. Però imporrete loro la stessa quantità di mattoni che facevano prima, senza ridurla; perché sono oziosi, e per questo gridano: “Andiamo a sacrificare al nostro Dio”. Sia imposto un lavoro più pesante a quegli uomini, affinché vi si affatichino e non diano retta a parole vane».

Il faraone pensava di far dimenticare loro il desiderio di andare ad adorare Dio, sommergendoli in un’attività incessante. Questa storia illustra con precisione il piano del diavolo per noi giovani. Sa che, se riesce a tenerci distratti con una quantità interminabile di cose da fare (anche cose innocue), fino al punto che non riusciamo mai a liberarci per andare nel «deserto» ad adorare Dio, non ha nulla da temere da noi.

Oh, se fossimo come Mosè! Per lui, le tattiche del faraone furono inefficaci. Mosè non permise che la fabbricazione dei mattoni impedisse a lui e al suo popolo di rispondere alla chiamata di Dio verso il deserto. Oh, se noi giovani facessimo lo stesso! Rifiutiamoci di lasciarci travolgere dal vortice delle attività che ci impediscono di stare da soli con Dio. Caro adolescente, se vuoi sfruttare al massimo la tua giovinezza, impara a riscattare il tuo tempo ritirandoti da solo con Dio.

E ricorda… si è giovani una volta sola, quindi approfittane al massimo! ~

Riferimento alla rivista

Come sfruttare al massimo gli anni dell’adolescenza. Abner Showalter. The Heartbeat of The Remnant, maggio/giugno 2011 · Volume 17 · Numero 3. Pagine di origine 4–5.

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