Sulla scia di un articolo che condanna il materiale di lettura insulso che il mondo offre ai bambini, arriva la gioiosa notizia che esiste qualcosa di positivo con cui sostituire il negativo che forse avete appena tolto dalla vostra libreria. Sì, al posto di Marvin K. Mooney e Curious George, c’è il bellissimo libro intitolato Coals of Fire, scritto da Elizabeth Hershberger Bauman. Invece di riempire la mente dei vostri figli con le sciocchezze e il semplice spirito ribelle che si trovano in The Cat in the Hat e in altre opere altrettanto insensate, perché non offrire loro una dose di vittoria sul male con il bene? Una dose del regno della luce che vince sul regno delle tenebre?
Coals of Fire è proprio il libro adatto a questo scopo. Sebbene sia scritto per i più giovani, non c’è assolutamente motivo per cui un adulto lo trovi troppo infantile. Anzi, i racconti sfideranno il cristiano più maturo a esaminare il proprio cammino con Dio e il proprio atteggiamento verso il prossimo.
Alcuni libri vengono scritti, letti da una generazione e subito dimenticati. Non Coals of Fire. La copia che ho qui è stata prestata a noi dalla nonna di mia moglie: una copia molto usata, stampata nel 1954, che da ormai quattro generazioni racconta storie di come ricambiare il male con il bene. Spero che le leggeranno anche i miei pronipoti.
Per presentare il libro, citerò l’introduzione contenuta nell’edizione che ho davanti:
COALS OF FIRE racconta le storie di uomini e donne che praticarono il bene in risposta al male. Non si limitarono a parlare di amore per i nemici: vivevano ciò di cui parlavano. Sono storie del tipo che ti fanno ricordare come ti sentisti quando il ragazzo che detestavi a scuola ti diede una fetta di torta al cioccolato il giorno in cui avevi dimenticato il pranzo. Ti fanno ricordare quanto bene dormisti la notte in cui invitasti la vicina a venire con te allo zoo, una settimana intera dopo che suo padre aveva sparato al tuo gatto domestico nel suo pollaio. Ricorderai la vergogna che provasti quando carboni ardenti ti bruciarono sulla testa. Quanto eri dispiaciuto nel profondo quando il tuo nemico ti fece un favore. Ricorderai i carboni che ammucchiasti sulla testa del tuo nemico, o quelli che sapevi di dovergli ammucchiare e che non gli ammucchiasti mai.
Queste persone credevano che l’amore non fa alcun male al prossimo. Queste persone vivevano il loro amore. Poiché vivevano il loro amore, curavano i rifugiati malati e davano loro cappotti caldi. Poiché vivevano il loro amore, sedevano dietro le sbarre della prigione senza Bibbie. Poiché vivevano il loro amore, venivano decapitate e annegate.
Vissero ammucchiando carboni ardenti. Alcuni morirono mentre li ammucchiavano!
Un aspetto interessante di questo libro è che molti racconti sono «moderni». Ovviamente, essendo stato scritto più di mezzo secolo fa, non ha il tocco di «notizia della settimana scorsa». Ma molte di queste storie sono accadute nel secolo scorso, in contesti con cui possiamo almeno identificarci in una certa misura.
Per esempio, nel capitolo intitolato «L’esercito di picconi e pale», la vicenda è ambientata in Europa negli anni Venti e Trenta. A un preadolescente questo potrà sembrare risalire a metà strada verso l’età della pietra, ma la maggior parte di noi più anziani si rende conto che «è successo appena ieri». Oppure «Un uomo che non poteva cedere» potrebbe svolgersi oggi invece che durante la prima guerra mondiale. Questo capitolo racconta le esperienze di un uomo incarcerato perché obiettore di coscienza, costretto a vivere di pane e acqua per periodi di 14 giorni. E sì, accadde proprio qui negli Stati Uniti d’America. Per i canadesi, «Nel corridoio due» racconta un episodio simile riguardante Ernest Swalm e il periodo che trascorse nel penitenziario federale di Kingston… anche lui per essere obiettore di coscienza alla guerra.
I 17 capitoli spaziano nel tempo, dall’Antico Testamento all’epoca moderna, e nello spazio, dal Montana all’Himalaya indiano. Presentano varie espressioni del cristianesimo del Regno, dai quaccheri ai Fratelli in Cristo, ai mennoniti e ad altri ancora. Il filo conduttore dei capitoli è il tema del mettere in pratica il principio di vincere il male con il bene.
In un’epoca di tanto male, che continua a peggiorare, queste storie sono terribilmente attuali. E, nel contesto dell’articolo precedente di questa rivista, in cui sono stati messi a nudo i libri malvagi, The Heartbeat of the Remnant è lieta di annunciare ai propri lettori un buon libro con cui sostituire quelli malvagi. I cuori dei vostri figli, e il vostro, sono in buone mani quando leggete Coals of Fire.
Marvin K. Mooney, nel nome di Gesù, vai subito nel mucchio dei libri da bruciare! E tu, Coals of Fire, vorrai per favore prendere il suo posto sugli scaffali dei credenti in Cristo?
«Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene». Rm 12:21 ~
Coals of Fire è disponibile in molte librerie e presso case editrici anabattiste. È disponibile anche in spagnolo con il titolo Ascuas de fuego.



