Quando si sentì lo sparo del giudice di gara, tutti i concorrenti partirono verso il traguardo. Certo, non erano veloci come i normali corridori delle scuole superiori. Anzi, a causa delle loro disabilità, erano così lenti che lungo il percorso riuscivano persino a parlare tra loro.
A circa tre quarti del percorso verso il traguardo, accadde qualcosa. Suzie cadde e si sbucciò un ginocchio. Cominciò a piangere perché le faceva male. Carl, che era accanto a lei, si fermò e le rivolse parole gentili. Tutti quelli che erano dietro di lei, quando la raggiunsero, si fermarono a loro volta per esprimerle la propria solidarietà. Alcuni avvisarono a gran voce il resto del gruppo di ciò che stava accadendo. Poiché gli altri non erano molto avanti, sentirono le chiamate di quelli che erano rimasti indietro e tornarono anche loro per stare con Suzie.
Dopo un po’, quando si sentì meglio, due dei suoi amici l’aiutarono ad alzarsi. Poi gli amici che le stavano accanto e la tenevano per le braccia dissero: «Ti aiuteremo ad arrivare al traguardo». Anche tutti gli altri dissero: «Lo faremo anche noi!». A quel punto, tutti si presero per mano e avanzarono lentamente lungo la pista, tenendo il passo con Suzie che zoppicava. Poi, formando un’unica grande catena, attraversarono tutti insieme il traguardo! ~Autore sconosciuto


