Care figlie,
Vivete in una generazione unica (sebbene ogni generazione abbia avuto le proprie difficoltà e tentazioni per le figlie del Re), nella quale siete costantemente bombardate da tutto ciò che il mondo ha da offrirvi. Le donne vengono incoraggiate a terminare gli studi e poi a proseguire con l’istruzione superiore, nella speranza di intraprendere una carriera entusiasmante che porti loro fama e fortuna e, soprattutto, le «liberi» dalle oscure «costrizioni» del prendersi cura della casa. Oh, vi supplico (io che un tempo fui una figlia e fallii miseramente nel vivere il disegno di Dio per quella parte della mia vita) di considerare il disegno di Dio per voi in questo periodo benedetto della vostra vita.
Se vivete con genitori che temono il Signore, allora questa lettera è proprio per voi. Perché? Innanzitutto, sebbene i vostri genitori non siano perfetti, dovreste ringraziare ogni giorno il Signore perché hanno scelto di temerlo e onorarlo mentre crescono nel loro cammino con lui. Molte ragazze non hanno questo privilegio. Vi incoraggio a rinunciare alla vostra volontà e ai vostri desideri e ad amare il Signore vostro Dio con tutto il vostro essere. Lamentazioni 3:27 ci dice che è bene portare il giogo della disciplina durante la giovinezza. Vi incoraggio ad accogliere ogni giorno quella disciplina che proviene dall’autorità dei vostri genitori. Essi vegliano sulle vostre anime e dovranno rendere conto di voi. Vi prego, sottomettetevi e amate con gioia il vostro posto di figlie.
Imparate tutto ciò che potete sull’essere donne di Dio. Leggete nel Verbo della Verità ciò che egli ha nel cuore per voi. Osservate il suo cuore nelle donne che obbediscono alla Parola con santo timore. Rivolgete domande a vostra madre e ad altre sorelle mature e timorate di Dio presenti nella vostra vita. Abbiate uno spirito disposto a imparare, cosa che richiede umiltà e la completa rinuncia alla vostra volontà, per poter ascoltare le parole d’istruzione di coloro che Dio manda nella vostra vita per insegnarvi. Siate grate per questo, care figlie. È un dono di Dio!
Imparate ciò che potete sul disegno di Dio per voi nel vostro ruolo di figlie. Spesso si pensa che il Signore non dica nulla di specifico riguardo alle figlie, ma sono qui per dirvi che la sua Parola ha molto da dire proprio a voi. Oltre a tutto ciò che riguarda la vostra crescita nel carattere, nella saggezza e nella somiglianza a Cristo, ecco alcune cose che possono infiammare il vostro cuore:
- L’evangelista Filippo aveva quattro figlie, e tutte profetizzavano (condividevano la Parola di Dio e ciò che si doveva fare al riguardo, naturalmente restando entro i limiti stabiliti da Dio e senza insegnare agli uomini). Sono certa che, per profetizzare, prima dovevano vivere secondo la Parola. Il mio cuore si riscalda al pensiero di papà Filippo, fuori a evangelizzare, sicuro che le sue figlie a casa si prendessero cura della famiglia e dei vicini e accogliessero a cena quella sera coloro che lui avrebbe portato a casa, parlando del SIGNORE sia con le loro azioni sia con le loro parole.
- Neemia riporta i particolari di coloro che collaborarono per riparare le mura diroccate e le porte bruciate di Gerusalemme. Leggete un giorno Neemia 3:12. Il mio cuore sussultò di gioia quando lessi quelle parole una domenica, mentre veniva predicata la Parola su Neemia. Ragazze, nella casa di vostro padre avete un compito importante: contribuire a edificare la testimonianza della vostra famiglia come famiglia che teme Dio, il tutto per la sua gloria. Pregate per i vostri genitori. Raccontate loro che cosa il Signore vi sta insegnando mentre leggete la sua Parola. Cantate le sue lodi mentre lavorate. Aiutate i vostri fratelli e sorelle a onorare il Signore onorando i vostri genitori. Siate una benedizione per le persone che entrano in casa vostra, servendole insieme a vostra madre con umiltà e autentica cura. Scrivete lettere di incoraggiamento alle sorelle nel Signore. Servite le sorelle e le madri indaffarate della vostra comunità, che forse sarebbero grate di trovare nel proprio veicolo, dopo le riunioni, una scatola di pasti già pronti, come sollievo dal duro lavoro di accudire i piccoli.
- Rachele e Rebecca si prendevano entrambe cura delle greggi dei loro padri; Rebecca dà un buon esempio di ospitalità e servizio, anche verso uno straniero, e fu usata da Dio per diventare la moglie timorata di Dio di Isacco. Fu chiamata a partire per una terra lontana per questo compito, poiché in tutte le comunità vicine non si riusciva a trovare una moglie adatta per lui.
- Anche le figlie dei Recabiti sono menzionate in modo specifico: seguirono le indicazioni del padre di non bere vino e di vivere per tutta la vita soltanto come forestiere nel paese. Le Scritture li ricordano come persone che onorarono il padre, benché potesse sembrare strano non piantare e raccogliere, non abitare in case e non bere vino. La Bibbia dice chiaramente (Ger. 35:19) che per questo Dio li benedisse.
Il Salmo 144:11-15 parla del popolo di Dio che si allontana da usanze e persone straniere, protegge i propri figli e gode di abbondanti benedizioni con cui compiere l’opera di Dio. Parla delle figlie come di pietre angolari, levigate a somiglianza di quelle di un palazzo. Questo è il disegno di Dio per voi; e che disegno meraviglioso è, figlie, se solo lo seguite! Le pietre angolari contribuiscono a sostenere il tetto di un edificio. Rifletteteci, volete? Siete una pietra angolare nella casa di vostro padre. Che cosa fate per mantenerla ben salda e ben unita?
Forse oggi vi è difficile capire perché dovreste rinunciare al desiderio di uscire per guadagnare denaro e intraprendere una carriera, cominciando la vostra «opera di una vita» (quella che il mondo vorrebbe farci credere sia l’opera della vostra vita). Ma vi assicuro che potete e dovete obbedire e continuare a cercare Dio anche su questo punto, perché è nel suo cuore che comprendiate e assumiate il vostro posto nel suo disegno per le famiglie.
La verità è che Dio vi ha create per prendervi cura della casa e trovare gioia nel fare di questo la vocazione della vostra vita, in qualunque modo egli scelga di realizzarlo. Imparate da vostra madre e da altre persone a cucinare pasti deliziosi e nutrienti. Imparate ad apprezzare il riordino della casa e a mantenerla pulita. Impegnatevi a fare più di quanto vi venga chiesto. Imparate a notare ciò che va fatto e poi dedicatevi volentieri a farlo. Gesù è venuto non per essere servito, ma per servire. Fate di questo il motto della vostra vita e troverete grande gioia nel compiere il disegno di Dio per voi.
Come figlia che fallì miseramente nel vivere il disegno di Dio per me in quel periodo della mia vita, vorrei condividere queste cose che ho imparato dopo aver perso le occasioni di camminare in questo modo. Posso solo desiderare di averlo saputo e di aver vissuto così, grata per la misericordia di Dio che mi ha perdonata della mia ingiustizia e mi ha permesso di tornare a condividere con i suoi figli le lezioni che ho imparato dai miei fallimenti. Egli è un Padre misericordioso e ama mostrare la bellezza del suo piano a chi lo cerca con cuore sincero.
Il disegno di Dio per le figlie, quello di prendersi cura della casa, è un modo meraviglioso per offrire protezione e un ambiente in cui acquisire abilità per questa vocazione della vita. Se le figlie lo accolgono e camminano con gioia nella sua Via, il risultato è descritto al meglio nel Salmo 144:15.
Felice il popolo che si trova in tale condizione:
sì, felice il popolo il cui Dio è il SIGNORE.
Se siete figlie e avete una famiglia di cui prendervi cura e con cui camminare nel timore di Dio, vi incoraggio ad accogliere tutto questo con gioia e a impegnarvi con tutto il cuore affinché Gesù vi perfezioni ogni giorno nel prendervi cura della casa. Cercate di conoscere il cuore di vostro padre riguardo a questo. Forse vi indicherà alcuni modi concreti in cui potete aiutare la vostra famiglia e partecipare al suo lavoro specifico. Forse vi chiederà di andare al negozio di alimentari del posto per contribuire al reddito familiare. Forse vi chiederà di andare di tanto in tanto ad aiutare un’altra madre della vostra comunità. Forse appartenete a una famiglia numerosa e i vostri genitori desiderano il vostro aiuto per occuparvi della casa. Forse vivete in una fattoria e avete bisogno di aiutare con le faccende. Forse ci sono madri indaffarate che apprezzerebbero la vostra offerta di cucire vestiti per le loro figlie nel tempo libero che potreste avere. Vi incoraggio a organizzare bene il vostro tempo e a non languire nell’agio e nelle ore di tempo libero, ma a riempire il tempo in più (senza naturalmente sottrarre tempo allo studio della Bibbia, alla preghiera e alla vita familiare) con un servizio in qualunque forma i vostri genitori possano approvare.
Qualunque sia la vostra situazione, vi prego di non lasciarvi dire dalle menzogne del femminismo che siete schiave dei vostri genitori se fate queste cose, che si tratta di un lavoro ingrato e che siete in schiavitù perché non siete «là fuori» a procurarvi un’istruzione superiore e una carriera. Non credete alla menzogna secondo cui sarebbe più piacevole o necessario andare «là fuori» a trovare un lavoro che contribuisca economicamente alla vita di un uomo diverso da vostro padre. Non credete alla menzogna secondo cui sarebbe più nobile lavorare negli asili nido e negli ospedali aiutando altri bambini e, nel frattempo, trascurare i fratelli e le sorelle e/o i nipoti che Dio vi ha dato (o i bambini della vostra comunità), che si tratti di aiutarli con gli studi o con le necessità quotidiane. Sebbene i campi di servizio fuori casa possano essere la vocazione di una vita per qualcuno (alcuni potrebbero non avere «necessità domestiche» da soddisfare e quindi essere necessari in altri ambiti), sappiate che Dio vi ha dato una famiglia, un ambiente in cui potete imparare a servire e a morire ogni giorno ai vostri desideri e alle vostre aspirazioni egoistiche.
Il mondo non ha nulla di duraturo da offrirvi. Non percorrere la strada del femminismo vi protegge dal dolore e dalla perdita. Oggi ci sono donne che possono dirvi che andare a scuola e diventare infermiere ha distrutto il loro desiderio di camminare con il Signore, perché hanno scelto una carriera che le metteva ogni giorno in compagnia di non credenti, e che l’ambiente di lavoro malsano, in cui uomini e donne lavorano a stretto contatto, ha logorato la loro vitalità spirituale e la loro capacità di portare la croce. Ci sono donne che vi diranno che lasciare casa durante la prima adolescenza per lavorare ogni giorno dalle 9 alle 5 ha distrutto il loro senso di responsabilità nella vita familiare. Ci sono ragazze che vi diranno di desiderare di essersi dedicate interamente alla cura della casa prima di sposarsi e di diventare pienamente responsabili di quella casa, impreparate all’alto compito che questo comporta.
Come il saggio che scrisse i Proverbi, vi scongiuro da madre: «Figlia mia, ascolta il mio insegnamento; non abbandonare il consiglio di tua madre/sorella in Cristo». Non vi pentirete mai di aver camminato nella bellezza del disegno di Dio per voi. Non sto «facendo leggi» qui, ma camminare nella bellezza del cuore di Dio per i suoi figli significa che le case si rialzano e diventano forti fari di luce, nuclei di unione che testimoniano a un mondo oscurato dal peccato che GESÙ VIVE in esse e che anche per quel mondo c’è speranza. Queste case (le famiglie unite sono molto a cuore a Dio per il suo popolo) possono poi unirsi ad altre famiglie e a servitori di Dio che camminano anch’essi nella sua bellezza, diffondendo la buona notizia della salvezza nelle comunità in cui vivono, e così «andando per tutto il mondo e ammaestrando tutti i popoli…»
Raccoglierete la sfida? Nella vostra generazione edificherete le mura abbattute, le testimonianze offuscate dall’ambizione mondana e dai desideri egoistici? Vi alzerete e sarete diverse? Accoglierete la chiamata di Dio per la vostra vita di figlie e aiuterete a prendervi cura della casa in cui egli vi ha collocate?
Dio vi benedica, figlie. Possiate crescere in lui, camminando ogni giorno sulle sue orme. Domani sarete madri, nonne, forse una Dorcas, o magari anche vedove, nell’opera di Dio. Oggi vi dico: siate figlie d’onore, preparandovi per il domani, finché Dio ritarda la sua venuta.
Al suo servizio, e perché egli vive,
Marcia Zimmerman

