Sono Ted. Sono nato maschio e so di essere maschio. Il colore della mia pelle è bianco e so di essere bianco. I miei genitori sono bianchi, i miei nonni erano bianchi e non ho motivo di sospettare che i miei altri antenati fossero diversi dal bianco. Queste sono verità fondamentali e inconfutabili su di me. Non penso di essere altro da ciò che sono. Né desidero essere altro da ciò che sono.
Sono cristiano. Per definire meglio la mia fede — dato che sono in molti a professare il cristianesimo — sono un cristiano «biblico». Credo che la Bibbia sia la Parola di Dio, che debba essere presa alla lettera e che indichi un modello e uno stile di vita che tutti i credenti dovrebbero abbracciare. All’età di 24 anni — dopo aver vissuto una vita a modo mio e mentre cercavo Dio, che, se fosse stato reale, desideravo conoscere — mi sono rivolto a Lui e sono nato di nuovo. La mia trasformazione in una nuova creatura in Cristo è iniziata subito e continua ancora oggi. La mia fede in Gesù Cristo e il mio rapporto con Lui sono fondamentali e inconfutabili quanto il mio genere e la mia razza.
Scrivo in risposta a quanto era stato ampiamente trattato dai media laici nella primavera e nell’estate del 2015: un uomo che, a quanto riferito, per tutta la vita si era considerato una donna e che stava «transitando» verso una donna; una donna bianca che aveva insistito sul fatto che la razza è «fluida» e che lei è nera; e la ridefinizione del matrimonio da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, che ha inciso anche sulla definizione di «famiglia» per un’intera nazione. Sono argomenti che semplicemente non possono essere minimizzati o ignorati in altro modo.
La donna bianca non ha ricevuto molto sostegno pubblico per la sua spiegazione della razza. Anzi, la sua posizione è stata oggetto di notevole derisione. Questo, tuttavia, non è accaduto per quanto riguarda l’identificazione di genere o le questioni del matrimonio «gay» e della famiglia, e ci si deve chiedere perché. Se un maschio «costituito geneticamente/fisiologicamente» può essere accettato dagli altri come donna semplicemente perché è ciò che pensa di essere, e se un uomo può «sposare» un uomo e una donna può «sposare» una donna ed essere accettati dagli altri come coppia sposata sulla base dei pari diritti e perché è ciò che vogliono fare, perché una donna bianca non può essere accettata come donna nera quando è convinta di esserlo?
La questione sollevata riguarda la realtà. Anche se potessi pensare di essere il più grande pianista e compositore musicale di tutti i tempi, le prove semplicemente non sostengono tale convinzione. Anche se una donna bianca dice di essere nera, le prove non sostengono nemmeno tale convinzione. Lo stesso vale per un uomo che dice di essere una donna. Le prove genetiche e fisiologiche non sostengono tale convinzione. Senza la ridefinizione del matrimonio, due persone dello stesso sesso non possono essere sposate. E, a prescindere dalla definizione, non possono procreare da sole, uno degli scopi principali che Dio ha per il matrimonio.
Senza Dio, l’uomo fa ciò che è giusto ai suoi occhi. Il cosiddetto «pensiero progressista» è semplicemente il tentativo dell’uomo, dato il suo rifiuto di Dio, di comprendere meglio il mondo e di affrontarne e risolverne meglio i problemi. In sostanza, «tutto è lecito», sulla base delle idee più recenti.
Un cristiano biblico, invece, crede che Dio abbia progettato e creato l’universo e che sia profondamente coinvolto in esso… persino nelle vite dei singoli che vi abitano. Esistono verità assolute. C’è una distinzione tra giusto e sbagliato. Esistono valori morali e — qualcosa che spesso dimentichiamo in questi tempi moderni — ci attende l’eternità. Come risultato del pensiero progressista, il darwinismo ha ormai sostituito il creazionismo; in gran parte del nostro sistema educativo, studenti e insegnanti che professano fede nel Dio della Bibbia vengono derisi e altrimenti discriminati; milioni di bambini non ancora nati (chi vuole essere politicamente corretto preferisce chiamarli «feti») sono stati legalmente smembrati, bruciati, schiacciati, aspirati e uccisi farmacologicamente (abortiti); e il divorzio senza colpa ha devastato le famiglie della nostra nazione. Basta guardare a quelle cose che un tempo erano considerate sbagliate o malvagie e che ora sono una parte normale della nostra società «in progresso».
E l’eternità? Non conta più, nemmeno quella?
In risposta alla sentenza della Corte Suprema sul matrimonio gay, l’allora presidente Barack Obama, chiaramente uno dei pensatori progressisti più influenti della nostra nazione, espresse il desiderio che anche le «persone religiose» rispondessero di conseguenza, modificando la propria definizione di matrimonio. Credendo nel Dio della Bibbia come Creatore dell’universo e come Colui che ha progettato e istituito il matrimonio quale patto per tutta la vita tra un uomo e una donna, declino rispettosamente la richiesta del signor Obama. Mentre il mondo, a modo suo, si allontana dal disegno e dalla volontà di Dio, un vero credente in Cristo è chiamato a seguirLo. Gesù disse: Entrate per la porta stretta. Perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti vi entrano. Ma stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi la trovano. –Mt 7:13-14 NIV
Sono Ted. Sono un uomo bianco. Sono un cristiano che desidera non sminuire, deridere o maltrattare in altro modo coloro con cui può essere in disaccordo, ma ci saranno divergenze. Sono chiamato ad amare Dio e ad amare il mio prossimo come me stesso, chiunque sia il mio prossimo. La mia speranza ultima non si trova in questo mondo. Si trova nell’eternità con Cristo. E la mia preghiera per gli altri è che anche loro possano arrivare a conoscerLo, ricevere il perdono dei loro peccati, essere trasformati nelle persone che Dio desidera tanto che siano e trascorrere l’eternità con Lui. Questo non è un messaggio popolare nei media liberali di oggi. Ma per chi è interessato, per chi cerca qualcosa di molto migliore di ciò che questo mondo ha da offrire, Dio ha una risposta: Perché Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. –Gv 3:16



