REMNANT Rivista

Vita cristiana

Morire e risorgere con Cristo

Numero originaleThe Heartbeat of The Remnant · maggio/giugno 2011 · Volume 17 · Numero 3

Proprio come nessun uomo vivo può essere sepolto con un uomo morto, così nessuno che sia ancora vivo al peccato può essere sepolto insieme nel battesimo con Cristo, che è morto al peccato. Perciò, coloro che si affrettano a ricevere il battesimo devono preoccuparsi, come cosa della massima importanza, di morire prima al peccato. E così potranno essere sepolti con Cristo mediante il battesimo, per poter dire: «Portiamo sempre nel nostro corpo la morte di Gesù Cristo, affinché la vita di Gesù Cristo si manifesti nella nostra carne mortale».

Paolo stesso ci fa conoscere il modo in cui la vita di Gesù Cristo si manifesta nel corpo, quando dice: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me». È quanto scrive anche l’apostolo Giovanni nella sua epistola, dicendo: «Ogni spirito che confessa che Gesù Cristo è venuto nella carne è da Dio». Certamente, in quel passo non sembrerà guidato dallo Spirito di Dio chi avrà pronunciato queste sillabe e le avrà proferite in questa comune confessione, bensì colui che avrà plasmato la propria vita in tal modo e avrà prodotto i frutti delle opere buone, dimostrando, con la devozione stessa delle sue opere e dei suoi pensieri, che Cristo è venuto nella carne e che egli è morto al peccato e vivo per Dio.

Ora che abbiamo spiegato, per quanto ci è stato possibile, che cosa significhi essere sepolti con Cristo, consideriamo cos’altro dice: «Affinché, come Cristo è risorto dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi camminiamo in una vita nuova». Se siamo stati sepolti insieme con Cristo secondo quanto abbiamo detto sopra, cioè in quanto siamo morti al peccato, è certamente coerente che, poiché Cristo risorge dai morti, anche noi risorgeremo insieme con lui. E poiché egli siede alla destra del Padre, anche di noi si dirà che sediamo insieme con lui nei cieli, secondo quanto lo stesso apostolo dice altrove: «Ci ha risuscitati insieme con Cristo e ci ha fatti sedere insieme nei luoghi celesti».

Cristo però è risorto per mezzo della gloria del Padre; e noi, se siamo morti al peccato e siamo stati sepolti insieme con Cristo, poiché tutti coloro che vedono le nostre opere buone glorificano il Padre nostro che è nei cieli, a buon diritto si dirà che siamo stati risuscitati insieme con Cristo per mezzo della gloria del Padre, affinché camminiamo in una vita nuova. La vita nuova consiste nel deporre «l’uomo vecchio con le sue opere» e nel rivestire «l’uomo nuovo, creato secondo Dio» e «che si rinnova nella conoscenza di Dio secondo l’immagine di colui che lo ha creato».

Non dovete infatti immaginare che basti il rinnovamento della vita che si dice essere avvenuto una volta sola. Al contrario, sempre e ogni giorno, questa novità deve, per così dire, rinnovarsi. È questo che dice l’apostolo: «Anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno». Infatti, come il vecchio invecchia continuamente e diventa ogni giorno più vecchio, così anche quest’uomo nuovo si rinnova continuamente, e non c’è mai un momento in cui il suo rinnovamento non progredisca. Considerate coloro che avanzano nella fede e risplendono ogni giorno nelle virtù: come aggiungono sempre cose migliori alle loro opere buone e cercano con zelo cose più nobili da aggiungere alle loro nobili azioni; come si arricchiscono di intelletto, di conoscenza e di sapienza. Le cose che prima sembravano comprese meno chiaramente, in seguito le discernono come palesi e del tutto evidenti.

Considerate se non direste che un uomo simile si rinnova ogni giorno nel suo modo di agire; così, al contrario, come abbiamo detto, chi ha cominciato a invecchiare continuerà a peggiorare e si vedrà che ogni giorno invecchia e si deteriora ulteriormente. Camminiamo dunque in una vita nuova, mostrandoci ogni giorno come persone nuove e, per così dire, sempre più belle, unendo la bellezza del nostro volto a Cristo, come in uno specchio, e, contemplando la gloria del Signore, trasformiamoci nella stessa immagine: Cristo, risorgendo dai morti, è asceso dalla bassezza terrena alla gloria della maestà del Padre. ~

Scheck, Thomas P. (a cura di). Origen: Commentary on the Epistle to the Romans, Books 1-5. Catholic University of America Press, 2001. pp. 358-360.

Riferimento alla rivista

Morire e risorgere con Cristo. Origen (c. 185-254). The Heartbeat of The Remnant, maggio/giugno 2011 · Volume 17 · Numero 3. Pagine di origine 28.

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