# Mathilde Wrede

L'angelo delle prigioni

Lingua: it  
Numero originale: The Heartbeat of The Remnant, gennaio/febbraio 2006, Numero 1  
Pagine di origine: 3–7  
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[The Heartbeat of The Remnant, gennaio/febbraio 2006](<https://remnant.truechristian.church/it/issues/heartbeat-remnant-2006-01/>)

![Una persona tende una mano attraverso le sbarre di una prigione, sopra le parole «LIBERATECI dalla SCHIAVITÙ»](<https://remnant.truechristian.church/images/articles/0c677d9e-ce73-4b27-a03f-d5457f7f1072-1.jpg>)

Nel 1900 si tenne a San Pietroburgo il Congresso internazionale delle prigioni\. Il più grande carceriere della terra, lo zar di tutte le Russie, il custode della grande prigione ghiacciata, la Siberia, inaugurò i lavori\. Erano presenti in gran numero granduchi e altri notabili dell'alta società russa\. Si tennero cene di gala e ricevimenti\. Durante una sessione, un sociologo francese in abito da sera lesse una relazione sugli incorreggibili\. Era impeccabile nella sua retorica\. «Questa categoria di criminali è irrimediabilmente malata\. Non è possibile redimerli\. Tutto ciò che si può fare è, in un modo o nell'altro, renderli innocui»\.

Quando cadde l'ultima parola, si vide una figura esile farsi strada verso la tribuna\. Chiese l'indulgenza del presidente e poi, con voce argentina, parlando in francese, disse: «Signori, esiste un mezzo per trasformare ogni criminale, persino uno che, come si dice, è incorreggibile\. È la potenza di Dio\. Le leggi e i sistemi non possono cambiare il cuore di un solo criminale, ma Dio può farlo\. Sono convinta che dovremmo occuparci soprattutto delle anime dei prigionieri e della loro vita spirituale»\.

Il congresso applaudì\. Era un messaggio che i congressi sociali non sentono spesso\.

La figura apparsa era la signorina Mathilde Wrede, in realtà la baronessa Wrede, benché non sembrasse mai interessata al suo titolo\. Ne porta uno ben più singolare: «L'angelo delle prigioni»\.

Suo padre era governatore provinciale di Vasa, in Finlandia\. Il suo interesse per i carcerati nacque osservando alcuni uomini, sorvegliati e con il volto cupo, che erano venuti a fare riparazioni nella casa e nei terreni del governatore\. Un'altra volta, da bambina, vide per caso il fabbro saldare ferri arroventati a un gruppo di prigionieri\. Da allora, i bei mobili ricevuti in dono dal padre per il suo compleanno non riuscirono più a soddisfarla\. Erano stati fabbricati in prigione\.

![Un prigioniero dietro le sbarre con un angelo accanto](<https://remnant.truechristian.church/images/articles/0c677d9e-ce73-4b27-a03f-d5457f7f1072-2.jpg>)

Era cresciuta in un ambiente colto, aveva ricevuto un'istruzione accurata e la raffinata formazione delle scuole scandinave, ed era una musicista di talento\. Una sera, quando aveva in programma di accompagnare il padre a una riunione mondana, andò invece a un incontro di risveglio spirituale in cui predicava un laico\. Il testo era Giovanni 3:16 e Mathilde Wrede rispose, come avevano fatto decine di migliaia prima di lei, alle parole d'oro\. Fu motivo di imbarazzo per il padre e il suo seguito, ma nel suo cuore cantava l'uccello dell'alleluia\. Alcuni giorni dopo, un prigioniero venne a casa sua per riparare una serratura e, parlando con lui, lei gli raccontò le grandi cose che Dio aveva fatto per lei\. «Ah, signorina», rispose lui, «dovrebbe venire fuori e parlarne a noi prigionieri\. Ne abbiamo proprio bisogno»\. Lei promise che sarebbe andata, e andò\. Poi ci tornò\. Aveva intrapreso la missione della sua vita\.

La sua decisione definitiva fu accompagnata da una guida straordinaria\. In quei primi tempi aveva accettato di andare a trovare un prigioniero, ma decise di rimandare per fare una visita mondana a cui non poteva mancare\. La notte precedente, in una visione o in un sogno — non seppe dire quale — un prigioniero entrò nella sua stanza bianca con ferri ai polsi e alle caviglie, che tintinnavano mentre camminava\. Si fermò in mezzo alla stanza e la guardò con occhi addolorati\. Udì parole di una chiarezza sconvolgente: «Migliaia di poveri prigionieri in catene sospirano per la vita, la libertà e la pace\. Annuncia loro la parola di Colui che può renderli liberi, finché ne hai il tempo»\.

Poi l'apparizione svanì\.

Si rigirò, profondamente turbata, pensando alla sua giovinezza, alla salute delicata e al peso che il lavoro in prigione avrebbe comportato\. Infine aprì la Bibbia\. Il suo sguardo cadde per primo su Ger\. 1:6: «Ahimè, Signore, Dio\! Ecco, io non so parlare, perché sono un fanciullo\. Ma il Signore mi disse: Non dire: “Sono un fanciullo”, perché tu andrai da tutti quelli ai quali ti manderò e dirai tutto quello che ti ordinerò» \. Con una preghiera, chiese conferma della sua chiamata\. Il passo successivo che le colpì lo sguardo fu Ez\. 3:11: «Va', recati da quelli che sono in esilio, dai figli del tuo popolo, e parla loro»\.

![Donne e bambini riuniti in una stanza spoglia](<https://remnant.truechristian.church/images/articles/0c677d9e-ce73-4b27-a03f-d5457f7f1072-3.jpg>)

Qualche tempo dopo fu chiamata a Helsingfors, la capitale, e, passando per strada accanto a una squadra di forzati, si chiese perché non dovesse impiegare il tempo libero per visitare le prigioni della città\. Si recò dal capo dell'amministrazione carceraria, si presentò come figlia del governatore di Vasa e chiese un permesso per visitare tutte le carceri e le prigioni della Finlandia\. Il direttore le chiese quanti anni avesse\.

«Ne ho venti»\.

«Non proprio un'età molto avanzata»\.

«È un difetto che col tempo si correggerà da sé»\.

Ottenne il permesso, con l'osservazione che era stato concesso nella convinzione che non lo avrebbe usato a lungo\. «Presto una sala da ballo le sembrerà un luogo più adatto degli interni di una prigione»\.

![Una guardia cammina davanti a prigionieri vestiti a righe](<https://remnant.truechristian.church/images/articles/0c677d9e-ce73-4b27-a03f-d5457f7f1072-4.jpg>)

Il suo ministero iniziò nel carcere di Kakola, vicino ad Abo, dove erano rinchiuse quattrocento persone condannate all'ergastolo\. Le fu chiesto di parlare loro nella cappella il Venerdì Santo\. Quando ebbe finito, piangevano\. Giorno dopo giorno andava a trovarli alle porte delle loro celle, predicando, insegnando, scrivendo per loro, incoraggiandoli e mostrando loro comprensione\. I prigionieri più disperati, persino quelli in preda alla mania, si calmavano in sua presenza\. Un prigioniero descrisse l'effetto che gli fece la sua prima apparizione, mentre languiva dietro le spesse mura della prigione\. «Ricordo distintamente il momento in cui, per la prima volta, la vidi in piedi sulla soglia della mia cella\. Era come se entrasse la luce del giorno, come se fosse arrivata la primavera con il suo verde nel deserto dell'inverno»\.

Per quarant'anni, la signorina Wrede prestò servizio agli uomini e alle donne dietro le sbarre\. Aveva un abbonamento ferroviario governativo valido su tutte le ferrovie statali finlandesi e si occupava non solo di chi era detenuto, ma anche dei prigionieri scarcerati e delle loro famiglie, sia durante la detenzione sia dopo la scarcerazione\. Leggendo gli episodi della sua vita, si ha l'impressione che a questa donna fosse stato dato uno speciale *carisma* per l'opera alla quale era stata chiamata\. Anche il suo biografo la pensa così e, dopo aver parlato delle sue capacità naturali, del tatto, del buon giudizio e della tenerezza, aggiunge:

«Era sempre stata conosciuta come una persona amichevole, ma ora si sprigionava da lei un sentimento del tutto nuovo: una calda compassione per quegli uomini sofferenti, quale prima non avrebbe potuto immaginare\. Era come se una scintilla dell'amore divino avesse incendiato il suo cuore»\.

![Una lunga fila di prigionieri in piedi davanti a un edificio](<https://remnant.truechristian.church/images/articles/0c677d9e-ce73-4b27-a03f-d5457f7f1072-5.jpg>)

«Idolatrata» è una parola troppo debole per esprimere il posto che occupava nel cuore dei prigionieri finlandesi\. Il governo russo perseguiva senza tregua una politica di repressione in Finlandia e, a intervalli, gruppi di prigionieri venivano inviati da Wiborg alle miniere siberiane\. La signorina Wrede era lì per salutarli e confortarli mentre affrontavano la condanna all'ergastolo in Siberia\. Possiamo immaginare lo stato d'animo di quei cuori spezzati e sanguinanti\. In un'occasione le chiesero di andarsene prima dell'ultimo saluto\. Si vergognavano delle teste rasate e degli abiti da deportati\. Ma quando, l'ultima sera, attraversò il cortile della prigione, da ogni finestra munita di grate si tese verso di lei un braccio e uno dei prigionieri gridò tra i singhiozzi: «Addio, carissima figlia della nostra patria, unica vera amica dei prigionieri»\.

![Persone sparse in una piazza cittadina](<https://remnant.truechristian.church/images/articles/0c677d9e-ce73-4b27-a03f-d5457f7f1072-6.jpg>)

Durante le vacanze trascorreva di solito alcune settimane con la sua intima amica, la principessa Lieven, al castello di Kromon, in Livonia\. Al ritorno, andava nel suo alloggio in una viuzza secondaria di Helsingfors, preso in affitto da un'altra amica, la signorina Hedwig Haartmann, comandante dell'Esercito della Salvezza in Finlandia\. *In quella casa viveva con lo stesso vitto dei prigionieri, e loro lo sapevano\.* Ecco i contrasti di questa vita: per nascita legata ai ranghi più elevati e, per scelta, ai più bisognosi\. Di giorno visitava le prigioni; le serate erano dedicate ad altri uomini e donne turbati e tentati, che venivano a consultarla\. Spesso andava in giro per il paese a trovare gli ex detenuti che conosceva da molti anni\. Ovunque veniva accolta con entusiasmo\. Un ex detenuto la invitò a casa sua e dormì sul pavimento davanti alla sua porta, come un cane, per evitare che venisse disturbata in qualsiasi modo\.

Si spese fino all'ultimo centesimo\. Quando, dopo una notte insonne, provava una certa riluttanza a dedicarsi alle sue incombenze quotidiane, si diceva per incoraggiarsi: «Oggi ho di nuovo il privilegio di occuparmi degli affari del Padre mio»\. Poi, scendendo le scale, continuava: «O mio povero corpo\! Quanto sei stanco\! Ora cercheremo di rimetterci in moto\. Finora ti sei dimostrato obbediente e paziente quando l'amore ti spingeva al lavoro\. Ti ringrazio\. So che non mi pianterai in asso»\.

Negli ultimi anni la vita europea è stata segnata da così tanti avvenimenti che, nella mente di molti, i dettagli della storia si confondono e si dimenticano i terribili scontri tra le fazioni rossa e bianca in Finlandia, che seguirono la rivoluzione russa\. Quando scoppiò, i soldati russi presero d'assalto il carcere di Kakola e liberarono i prigionieri\. Questi ex detenuti, insieme agli elementi giacobini che la rivoluzione aveva fatto emergere dal profondo, presero il potere e ne seguì un Terrore che fu una buona imitazione di quello del '93\. Si racconta di contadini legati alle sedie, con la lingua inchiodata ai tavoli e del pane posto davanti a loro\. Poi li lasciavano morire di fame\. Quando i Bianchi tornarono al potere, saldarono i conti pagando con la stessa moneta\.

![Una donna legge a persone sedute in una cella](<https://remnant.truechristian.church/images/articles/0c677d9e-ce73-4b27-a03f-d5457f7f1072-7.jpg>)

Per legami familiari la signorina Wrede apparteneva ai Bianchi; nel corso della sua attività, era in stretto contatto con la società rossa, rappresentata nelle prigioni in cui prestava servizio\. Per tutto quel periodo travagliato, sul tavolo del suo salotto c'era un bicchiere con due fiori, uno rosso e uno bianco\. Rappresentavano i suoi doppi legami\. La sua porta era aperta sia ai Rossi sia ai Bianchi\. Tutti i bisognosi, tutti coloro che piangevano i propri cari morti o imprigionati, si rivolgevano a lei per ricevere consiglio, comprensione e aiuto\. Citava spesso le parole degli Atti: **«Paolo rimase due anni interi in una casa presa in affitto da lui e riceveva tutti quelli che venivano a trovarlo»\.** Nei periodi di amnistia il suo alloggio era invaso da ex prigionieri, che arrivavano a frotte e la assediavano dalla mattina alla sera\. I membri della Guardia Rossa la trattavano con rispetto e gentilezza infantili, e lei riusciva a intercedere a favore di molti per i quali, altrimenti, la situazione sarebbe stata difficile\.

Un giorno una coppia di bolscevichi finlandesi venne nel suo appartamento e chiese del denaro\. «Ne ho», rispose, «ma è per i vecchi e i malati»\.

«Ma noi abbiamo fame»\.

«Anch'io\. La colazione sta arrivando e potete dividerla con me»\. Quando arrivò, consisteva in una sola fetta di pane e un po' di cavolo\. I due risero involontariamente e uno sussurrò: «Siamo proprio capitati da Mathilda Wrede»\.

![Illustrazione incisa di una bottiglia coricata su un fianco](<https://remnant.truechristian.church/images/articles/0c677d9e-ce73-4b27-a03f-d5457f7f1072-8.jpg>)

«Sì», disse lei, «sono proprio Mathilda Wrede\. Come vedete, la colazione non basterà per tutti, ma se venite a cena ce ne sarà abbastanza e parleremo di come uomini capaci e laboriosi come voi possano guadagnarsi da vivere»\.

Se ne andarono dicendo «molte grazie» e con il cappello in mano\.

Qui, come ovunque, la prima causa della detenzione è il bere, che porta a liti e omicidi\. Un giorno incontrò per strada un vecchio detenuto che aveva bevuto\. Gli chiese se avesse un lavoro\.

«Oh, sì, sono un asfaltatore»\.

«È ben pagato?»

«Oh, sì»\.

«Allora, senza dubbio, depositi i tuoi soldi in banca»\.

«Certo\! Ogni settimana porto un sacco di soldi in banca»\.

«Bene\. In quale banca li depositi?»

«Vanno tutti alla banca Sinebrychoff \(una delle grandi birrerie di Helsingfors\)»\.

«Ma, L—, è terribilmente triste\. Se non hai abbastanza autocontrollo per fare altrimenti, dammi i tuoi soldi e li depositerò in una vera banca»\.

«No, grazie\. Li tengo io\. Sono abituato alla birra e devo berla finché riesco a procurarmene una goccia»\.

«“Finché riesco a procurarmene una goccia”\. Quelle parole mi risuonarono nelle orecchie\. Quando mai si arresterà questa micidiale marea di bevande inebrianti che travolge case, corpi e anime?»

Si racconta la storia di un ergastolano che la signorina Wrede aveva spesso visitato in prigione, un uomo sinceramente desideroso di liberarsi dal peccato\. Un giorno la sorprese chiedendole: «Mi presterebbe, signorina, la sua spilla?»\.

Per anni aveva portato questo scudo d'argento, inciso in finlandese con le parole *Anno ja Rauha*, «Grazia e pace»\.

«Non mi chieda perché», continuò; «me la affidi e un'ora dopo l'avrà di nuovo»\.

La signorina Wrede era solita, per quanto possibile, accontentare i desideri dei prigionieri, così gliela mise in mano\. Un'ora dopo le fu restituita, senza alcuna spiegazione\. Poteva tuttavia vedere che nella sua mente c'era una tranquilla soddisfazione\.

Qualche tempo dopo tornò a fargli visita e, senza dire una parola, lui le offrì una spilla, copia esatta della sua, ma apparentemente d'avorio\. «Com'è bella\!» esclamò\. «Dove hai trovato l'avorio? L'hai fatta davvero tu? È molto più bella di quella vecchia»\.

«Non è avorio», rispose\. «Qualche mese fa ho trovato un osso nella minestra e ho subito pensato di farne una spilla per la signorina Wrede\. È rimasto a lungo al sole, per asciugare tutte le particelle di grasso\. Poi gli ho dato la forma della sua»\. Seguirono parole indimenticabili:

«Nella pentola in cui si prepara la minestra per i prigionieri si cerca invano qualche boccone prelibato\. Ammettiamo che questo sia un osso di una vecchia mucca\. Un prigioniero ne ha ricavato un gioiello per lei\. È facile pensare a una persona condannata all'ergastolo come a una cosa malvagia e senza valore\. Ma lei ha detto che Dio, nella sua bontà, può liberare un uomo cattivo quanto lo sono stato io\. Il sole del suo amore può consumare tutti i miei peccati, proprio come la forza della luce del sole ha purificato quest'osso\. Gesù condusse in Paradiso il ladro sulla croce\. Nella sua misericordia, il Signore ha un posto per me nel suo regno: un grande peccatore, ma perdonato»\.

Le ultime parole di Mathilda Wrede furono: «Stasera attraverserò la frontiera\. Può esserci qualcuno felice quanto me?»

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  <p>Questo articolo è stato tradotto con l’intelligenza artificiale di OpenAI (modello: gpt-6-luna) e non è ancora stato revisionato da una persona. L’originale inglese è la versione autorevole. In caso di dubbi sul significato, consultare l’originale inglese. <a href="/en/testimony/mathilde-wrede/" data-source-article-id="0c677d9e-ce73-4b27-a03f-d5457f7f1072" hreflang="en">Originale inglese</a></p>
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